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sabato 10 novembre 2007

Cose brutte dal Mondo 9

Rispolvero questa rubrica (che ha mietuto decine di vittime) 


Non so voi ma io sbaglio candeggio... sì, lo sbaglio. Nella mia vita non faccio altro che sbagliare candeggio... diamine come odio sbagliare candeggio ma, ormai, è diventata una caratteristica della mia persona. Detto questo oggi, per augurarvi buon fine settimana, voglio parlarvi di un fumetto che ho recuperato in quel di Lucca. Allo stand della "Polizia di stato" un agente è stato tanto gentile da regalarmi la seguente perla...



Il fumetto è qualcosa di geniale: 44 pagine di luoghi comuni. La storia è quella di un ultras (di nome BLASCO) che, per provare il suo coraggio, deve pugnalare con un bisturi un agente di polizia (di nome ROSARIO). Per una serie di eventi il giovane non riesce ad uccidere il poliziotto ed allora viene menato a sangue da un scarsigrinito capo ultras. Blasco finisce in ospedale e rischia di morire. Gli serve del sangue e, caso vuole, che l'unico donatore compatibile sia il poliziotto Rosario. Ragazzi che trama... che trama. Ad un certo punto, circa a metà, compare un misterioso poster di Rossella Brescia che non c'entra nulla con la storia. Non vi racconto più nulla e vi invito a recuperare questo fumetto. Finisco mostrandovi la pagina della descrizione dei personaggi (pagina nella quale NON appare nessuno dei protagonisti del fumetto).



P.S.: ci vediamo lunedì... buon fine settimana a tutti quelli che sanno quella cosa.

sabato 1 ottobre 2005

Senza titolo 46

"Cose brutte dal mondo" 8








Adoro i documentari. Sono cresciuto a pane e Piero Angela e quando trovo un programma sugli animali non posso fare a meno di guardarlo. Un giorno stavo vagabondando tra i canali televisivi, sono capitato su La7 e ho visto Steve Irwin (quello con i capelli nella foto a destra). Ero al cospetto di un autentico pazzo. Questo tizio è australiano ed  è un esperto di rettili. Con passione ci spiega la vita di serpenti, coccodrilli, lucertole, bacarozzi (che non sono rettili), ecc... La cosa pazzesca è la sua innata capacità di farsi mordere da qualunque creatura presente in natura senza morire. Vi faccio qualche esempio. Una volta ha preso in mano un cobra dicendo "Wow, questo è uno dei cobra più velenosi del pianeta... AIO!!!" in meno di un secondo i denti del serpente erano nel braccio di Steve. In un'altra occasione parlava dei gechi "Questo geco è molto raro in Australia e... AIO!!!" il geco lo ha morso a piene mascelle. Ma la cosa più stupida in assoluto, che io gli abbia visto fare, è stata quella di dar da mangiare ad un coccodrillo tenendo in braccio suo figlio di pochi mesi. In Australia è un mito e hanno fatto addirittura i pupazzi con le sue sembianze.


Per chi ne volesse sapere di più può andare sul suo sito: www.crocodilehunter.com.au/crocodile_hunter/about_steve_terri/index.html



Ringrazio il blog LadyGladia (sul quale ho trovato il link di Steve Irwin). Visto che sono entrato nel tunnel dei ringraziamenti esprimo gratitudine anche a Raptuz84 che, nel suo blog, I PeNsiEri di NeSsUno, ha scritto delle bellissime parole sui fumetti del mio blog. Grazie anche ad Emiliano Mattioli che ha messo la pubblicità dell'arrotino sul sito dei Fratelli Mattioli e su quello di Fumetti disegnati male.

giovedì 15 settembre 2005

Senza titolo 37

"Cose brutte dal mondo" 7



Qualcuno gli dica di smetterla! Sto parlando di Gigi Sabani (nella foto a destra). Dovrebbe far ridere con le sue imitazioni ma è pietoso. Da venti e più anni ci propina sempre le stesse cose... imita Mike e dice " A-E-I-O-U-CIA'-CIA'-CIA' "; fa la faccia di Ornella Vanoni quando cantava negli anni '60 e per fare Celentano si limita a dire "E no ragazzi... perchè... e no". Non ne posso più!!! Se qualcuno gli chiede, per esempio, di imitare Alex Britti lui cambia discorso con una scusa banale del tipo: "Sì, te lo faccio ma prima devi sapere che la Vanoni negli anni '60 aveva un modo tutto suo di cantare perchè metteve la bocca in questo modo..." fa la faccia della Vanoni e Alex Britti non lo imita.

sabato 10 settembre 2005

Senza titolo 34

"Cose brutte dal mondo" 6



L'argomento odierno è rappresentato dai Teletubbies (nella foto a destra). Questi quattro cosi sono i protagonisti di un programma educativo per bambini. Non si capisce cosa siano: sembrano l'incrocio tra una scimmia e un alieno. Hanno nomi tipo Tinkie Winkie (o qualcosa del genere). Durante il programma fanno vedere filmati e ci illustrano le loro strane faccende giornaliere (tipo: "Come preparare un toast utilizzando l'intero pomeriggio"), tutto ciò sotto un sole con la faccia di un bimbo di qualche mese. 


Ho un'età che mi permette di guardare i film dell'orrore senza avere paura ma, quando vedo i Teletubbies, mi prende il panico e l'angoscia (che nemmeno il miglior Romero è in grado di trasmettermi). Mannaggia la pupazza, guardateli! Guardate che occhi: hanno lo sguardo da maniaci e sembrano dire, con voce stridula: "Dai vieni che ci divertiamo con il tuo fegato ih-ih-ih".


Non riesco a reggere il loro sguardo per più di dieci secondi... HO PAURA!!!

mercoledì 7 settembre 2005

Senza titolo 33

"Cose brutte dal mondo" 5


Oggi, con il core in mano, vi voglio parlare di una tra le cose più brutte al mondo: i film di Mario Merola (nell'imagine a destra la copertina della videocassetta del film "Napoli... serenata calibro 9"). Non vi dirò di ogni singolo film: sarebbe inutile, dispersivo e, soprattutto, in ogni pellicola c'è una sola trama che ora vi racconto... Mario e tutta la sua famiglia di trecento persone stanno festeggiando, in una pizzeria unta e sporca, la Comunione del figlio di Merola. Tutti si divertono ma, dal nulla, arriva un commando camorrista che inizia a sparare e ad uccidere tutti. Mario, vero obbiettivo della camorra, era in bagno e si salva. Con passi lenti e pesanti cammina tra la nebbia della polvere da sparo e tra i cadaveri dei suoi cari. Arriva dal figlio che respira ancora. Potrebbe chiamare un'ambulanza e cercare di salvarlo e invece si china, lo abbraccia e gli canta una canzone in napoletano. Il figlio gli muore tra le braccia (morirei anch'io se Merola mi abbracciasse e si mettesse a cantare una canzone napoletana). Mario è furioso e con l'odio che gli esce dalle pupille giura vendetta. Prende la pistola e, tra una canzone e l'altra, gira per Napoli ed uccide tutti i camorristi. Durante la carneficina conosce una donna, la sposa e si rifà una famiglia.

sabato 3 settembre 2005

Senza titolo 31

"Cose brutte dal mondo" 4



Oggi, per la rubrica sulle cose brutte dal mondo, vi voglio parlere di quello che giudico essere un brutto libro: "Il codice Da Vinci" (nell'immagine a destra ne vedete la copertina). Il libro è un successo planetario dal quale stanno ricavandone un film. Il genere è thriller mischiato ad un manuale di simbologia cristiana. Partendo dal presupposto che l'autore, Dan Brown, altri non è che un professore universitario di simbologia. Ciò gli permette di giustificare la parte che smonta e ricostruisce i simboli cristiani. La cosa che non mi piace è il thriller che, a mio avviso, l'autore poteva evitare di scrivere. La storia è banale e debole. Il protagonista,  Robert Langdon, è uno studioso americano di simbologia e viene coinvolto ed accusato di un omicidio al museo del Louvre. Ad aiutarlo arriva Sophie Neveu, agente del dipartimento di crittologia della polizia giudiziaria di Parigi. Tra religiosi corrotti e polizia che non ragiona i due devono svelare il mistero dietro all'omicidio. Il libro è pieno di messaggi cifrati ed alcuni sono talmente banali che chi legge ci arriva prima dei personaggi. Così passi dieci pagine a urlare la soluzione dell'enigma di turno e ad infamare quei due che non ci arrivano (facendoti perdere una marea di tempo). I personaggi escono dalle situazioni peggiori nei modi più stupidi ed improbabili. Non vi dico il finale ma è orribile pure quello. Come se non bastasse il libro è scritto pure male.


Il successo planetario, a mio modesto parere, è dovuto da due fattori. Il primo è che l'ateo ci vede un libro contro la chiesa e contro la natura divina di Cristo mentre il credente come un libro di fantasia fine a se stesso. Il secondo fattore è che, il libro, andava di moda e tutti lo compravano per non sentirsi esclusi e fuori moda. Per la cronaca a me lo hanno regalato.



 

martedì 30 agosto 2005

Senza titolo 30

"Cose brutte dal mondo" 3


Oggi, per la rubrica sulle schifezze dal mondo, ho deciso di calare un bel carico da 10 (per usare una terminologia da Briscola). Vi parlerò infatti di "YU-GI-OH!".


Quello che vedete nell'immagine a destra è il protagonista della serie animata e si chiama, appunto, Yo-Gi-Oh. Di professione gioca a carte ed è posseduto... ok, ok: una cosa per volta. Non è facile: è talmente brutto che non so da dove iniziare. Dunque vediamo... Per prima cosa siamo in Giappone e lo studente Yo-Gi-Oh ama giocare ad un gioco di ruolo con le carte: Dual monsters (copiato in modo spudorato da Magic). Le carte prendono vita grazie a proiettori di ologrammi con i quali la battaglia sembra più realistica. Nella mente dello studente Yo-Gi-Oh alberga lo spirito di un'altro personaggio che si chiama come lui, ha la stessa faccia ma che in realtà è un faraone egiziano... ve l'ho detto che è un casino. Il mondo è in pericolo e solo Yo-Gi-Oh versione faraone può salvarlo grazie al cuore puro di Yo-Gi-Oh modello studente giapponese. Una serie di cattivoni tentano di dominare il mondo (wow che novità) ma, udite-udite, lo vogliono fare utilizzando le carte da gioco. Così il male e il bene si giocano il mondo, e i nostri destini, in questo modo ridicolo. In realtà i duelli ed il cartone animato sono solo un pretesto per far pubblicità allo stesso gioco di carte da collezione (che vendono nei negozi). Infatti ogni volta che qualcuno gioca una carta, questi, spiega le sue caratteristiche, con quale altra carta abbinarla, i danni che provoca all'avversario e via dicendo. Per non parlare del fatto che c'è sempre una carta che frega la carta dell'avversario che, a sua volta, ne ha un'altra per fregare di nuovo il nemico che, non essendo uno spovveduto, ha la carta per battelo e via così per tre puntate. Insomma un cartone animato fatto solo per vendere pupazzetti e carte da gioco. Ma la cosa peggiore, a mio avviso, è la sigla che afferma la seguente frase: Se vincerai sarai un campione / se perderai nell'ombra resterai Praticamente il messaggio che passa è: se vinci sei un grande ma se arrivi secondo sei una nullità. Questo, sempre a mio avviso, è uno dei messaggi peggiori che si possa far passare ad un bambino.

sabato 20 agosto 2005

Senza titolo 28

"Cose brutte dal mondo" 2



Eccoci di nuovo alla rubrica sulle cose brutte che il nostro mondo ci regala. Oggi vi voglio parlare de "La grande casa blu". Non so quanti di voi la conoscano quindi, per chi non la conoscesse, vi racconto di cosa si tratta. Sembra di vedere il classico programma educativo per bambini fatto da pupazzi (quelli che vedete nella foto qui a destra). L'orso Bear (gran fantasia nella scelta del nome) è l'unico pupazzo adulto del programma (lui è quello marrone più alto al centro della foto) e ci guida all'interno della casa dove gli altri pupazzi bambini ne combinano di tutti i colori. Ogni volta succede qualcosa di banale che monopolizza l'attenzione del gruppo (ad esempio salta la corrente e tutti scoprono com'è più bella la lettura di un libro rispetto al guardare la televisione). Alla fine l'orso Bear parla con la luna, le racconta la giornata, si fanno una cantata e, buonanotte, la puntata è finita. Avete visto? Identico a tutti i programmi per bambini con i pupazzi!... E invece no! Ora vi spiego. Per prima cosa è terribile che tutti quei poveri cuccioli siano orfani... hanno perso i genitori in chissà quale modo... altrimenti non si spiegherebbe per quale motivo siano costretti a vivere in quella casa. Poi, la cosa peggiore, è che l'orso Bear ha dei picchi inquietanti di pedofilia: tocca tutti i cuccioli, li porta nei boschi, ci fa il bagno assieme, eccetera...


Certo, un bambino non è malizioso come me e non ci vede ciò che ci vedo io (o almeno spero) ma, ogni volta che mi capita di vedere un episodio de "La grande casa blu", vengo assalito da una sorta di disagio per quei poveri bambini.

venerdì 12 agosto 2005

Senza titolo 26

"Cose brutte dal mondo" 1


Inizia oggi, su questo blog, una nuova rubrica dal titolo "Cose brutte dal mondo".



Per la prima puntata ecco a voi "L'ispettore Derrik" (nella foto a destra). Derrik, per chi non lo conoscesse, è un telefilm poliziesco fatto in Germania. A mio avviso è una schifezza in tutto: gli attori (dai protagonisti alle comparse) sono brutti; tutto quello che c'è nel film è marrone; nelle case le pareti sono spoglie e c'è sempre e solo un armadio (con sopra una pianta di plastica se le vicende si svolgono in campagna). Le storie sono assurde. Derrik non fa nulla e, a faticare e raccogliere prove, va il suo assistente Harry (quello alla sinistra di Derrik nella foto) ma è poi l'inguardabile ispettore che si prende tutti i meriti. Le storie fanno acqua da tutte le parti e delle volte, tra l'omicidio e la sua soluzione, non si capisce bene cosa sia successo. Capita pure che Derrik abbia degli attacchi d'ira gratuiti che lo portano ad aggredire i sospettati. Il telefilm è arricchito da una morale assurda dove chi è cattivo può anche morire (spesso Derrik, una volta scoperto che l'assasino, in realtà, ha ucciso uno spacciatore o uno strozzino, cerca un buon avvocato per il colpevole: come se si pentisse di aver fatto il suo dovere di poliziotto arrestando un cattivo che ha ucciso un altro cattivo).